G.P.T. (Genesis. Paradox. Trace.)
2025

G.P.T. (Genesis. Paradox. Trace.)” is a critical reflection on the growing presence of artificial intelligence in the arts, and the paradoxes it generates.
G.P.T. (Genesis. Paradox. Trace.) è una riflessione critica sulla crescente presenza dell’intelligenza artificiale nelle arti e sui paradossi che essa genera.
Il pezzo esplora come strumenti come ChatGPT possano diventare sia fonte di ispirazione sia meccanismo di erosione creativa: pur offrendo accesso immediato a conoscenze e idee, rischiano di minare la profondità artistica, l’individualità e l’immaginazione incarnata.
Allo stesso tempo, il lavoro mette in luce l’impatto ambientale spesso invisibile dell’intelligenza artificiale, richiamando l’attenzione non solo sull’alto consumo energetico e sull’impronta di carbonio, ma anche sull’ingente utilizzo di acqua necessario per il funzionamento e il raffreddamento dei server AI.
Questo costo ecologico nascosto solleva questioni urgenti di sostenibilità e responsabilità in un mondo sempre più plasmato dalle infrastrutture digitali.
Il pezzo invita il pubblico a interrogarsi su ciò che si guadagna e su ciò che si sacrifica quando la creazione si intreccia con le tecnologie dell’intelligenza artificiale.
