Soft Threshold
2026

A sensory dance-film exploring time, landscape, and silent resistance through the slow, resilient growth of moss.
Danza, camera e suono si intrecciano per esplorare il tempo, la connessione e il paesaggio, opponendosi al ritmo accelerato del capitalismo estrattivo attraverso un processo di divenire-paesaggio. Registrazioni sul campo del muschio che assorbe l’acqua e un testo sussurrato dalla prospettiva del muschio si fondono con la release technique e l’improvvisazione, dando vita a un movimento che fluisce continuamente dentro e fuori, si ammorbidisce e si irrigidisce. Radicata nel muschio come modello di resistenza silenziosa, l’opera attinge alla lentezza, alla quiete nel movimento e al non-forzare per tradurre nel corpo la crescita discreta e orizzontale del muschio: una soglia senza inizio né fine. Al centro del lavoro vi è l’idea che il ritmo del capitalismo estrattivo alimenti una cultura del burnout, capace di consumare tanto la natura quanto il corpo.
Performance, concept, poesie e coreografia: Leila Patzies
Fotografia, videografia e concept: Patrick Tjorven Stein
Suono: Dagobert, daisytwo
